David Donatello 2018: sul red carpet vince il nero!

Abiti total black da gran soireè, qualche nota di colore e una spilletta “dissenso comune”per tutte!

Il 21 marzo a Roma si sono svolti i David di Donatello 2018, che premiano il cinema italiano. Ad aprire l’evento, che si è svolto sotto il segno delle donne, Carlo Conti. A regnare in modo indiscusso,le scollature, le firme italiane e il total black in chiaro sostegno al movimento a difesa delle donne Time’s Up, che abbiamo visto imporsi sul tappeto rosso di BAFTA e Golden Globe. Non sono mancati guizzi di colore, bellissime future mamme in attesa e tante spillette “ Dissenso Comune”.

E’la notte del 21 marzo 2018, il  cielo stellato romano accoglie il primo giorno di primavera e la 62esima edizione dei David di Donatello, gli “oscar” del cinema di casa nostra. Sfilano, bellissime, le attrici italiane fasciate nei loro bellissimi abiti da gran soireè, emozionate, con una luce particolare che brilla nei loro occhi. Tutte unite per celebrare il cinema italiano e la lotta contro le molestie, inaugurata dal movimento Time’s Up, partito da Oltreoceano, e la cui eco si è  presto diffusa sui red carpet di tutto il mondo. A dominare ancora una volta il nero da quella raffinata e sensuale con profonda scollatura di Paola Cortellesi, firmata Giorgio Armani, all’abito bustier di Claudia Gerini Dolce & Gabbana, con fascia fucsia in vita, sino a Micaela Ramazzotti in un sofisticato Prada che lasciava nuda la schiena.

In total black anche Roberto Bolle e Valerio Mastrandrea nei loro classici ed elegantissimi tuxedo.

Nero e in velluto invece il corpetto a maniche lunghe del vestito indossato da Valeria Golino, Valentino, ma gonna decisamente più vivace tra verde scintillante e trasparenze dal tocco animalier.

Tantissime inoltre le star che, in linea con una serata dedicata alle donne come quella di ieri, portavano fieramente una spilla con la scritto «Dissenso comune», il nome del documento firmato da 124 attrici, registe e produttrici italiane contro le molestie sessuali sul luogo di lavoro e non solo.

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Un trionfo di pance quest’anno sul tappeto rosso, tre le attrici in dolce attesa: Giulia Elettra Gorietti in raso fucsia Bluemarine, in grigio verde con corpetto in lurex Diane Fleri e in blu la regista Susanna Nicchiarelli.

Trionfano anche le firme italiane: da Gucci a Valentino, da Ermanno Scervino a Dolce & Gabbana, da Armani a Prada, da Bluemarine a Max Mara.

Una serata memorabile, dominata dall’eleganza, dalla solidarietà, dal nero e dalla bellezza, dal trionfo del made in Italy sotto il cielo stellato di una Roma caotica nella sua silente bellezza.

Ph gallery by Vanity Fair

 

 

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