Matrimonio indiano al Savoy Beach Hotel di Paestum

Riti, tradizioni e usanze per un perfetto destination wedding in stile Bollywood!

Si è svolto in questi giorni, nella splendida cornice del Savoy Beach Hotel di Paestum, uno spettacolare matrimonio indiano. Le immagini scattate durante l’evento hanno composto l’incredibile fotoreportage in questo articolo, a cura di Morlotti  Studio. Ma quali sono i riti tipici di una cerimonia Indù e come avviene l’unione dei due sposi secondo la tradizione? Ecco un po’ di storia e alcuni dettagli su queste nozze indiane!

I matrimoni in India.

I matrimoni indiani, sempre sfarzosi e colorati, sono caratterizzati anche da precisi rituali dettati dalla religione Indù. In India, secondo i dettami dei Veda, testi sacri dell’induismo, il matrimonio è considerato un passo molto importante, poiché esso consente di ripagare il proprio debito con gli antenati, garantendo una continuità familiare. Non a caso, il matrimonio indiano è celebrato quale unione indissolubile, non solo fra gli sposi, ma anche tra le famiglie degli stessi.

Esistono anche molte controversie riguardo i matrimoni in India, paese fra i più popolati e anche fra i più poveri al mondo, con oltre 800 milioni di indigenti, motivo per il quale E K.V.Thomas, ministro responsabile per l’Alimentazione, ha criticato gli sprechi eccessivi di denaro e, sì, anche di cibo, che spesso vengono compiuti per organizzare gli enormi party nuziali, il cui sfarzo rientra comunque fra le tradizioni della cultura indiana.

www.wep.it

Tradizioni e riti.

I matrimoni indiani prevedono alcune fasi che definiscono l’unione e possono durare anche diversi giorni. Fra le più importanti, vi è il rito durante il quale, nel giorno prima delle nozze, alla sposa vengono dipinti piedi e mani con l’henné tramite la cosiddetta tecnica Mehndi. Nelle regioni settentrionali dell’India, i colori tradizionali dell’abito nuziale sono il rosso, colore di buon auspicio, e il verde, simbolo di fertilità. A Sud, invece, l’abito nuziale è per tradizione il sari bianco. Di solito, le spose indiane devono coprire il viso con un velo anche se, in alcune zone più liberali, è sufficiente coprire la testa.

Per quanto riguarda il rito delle nozze vero e proprio, il giorno del matrimonio viene acceso un fuoco sotto un pergolato decorato con fiori e lo sposo arriva seguito da famiglia e amici in una festosa processione, che viene accolta dalla famiglia della sposa, alla quale sono state affidate tutte le spese e l’organizzazione del matrimonio. La parte principale del rito del matrimonio è chiamata Saptapadi e inizia con la prefazione annunciata dal sacerdote alla quale seguono una serie di voti che lo sposo e la sposa fanno l’un l’altra mentre insieme compiono sette passi intorno al fuoco, dando così inizio alla loro vita coniugale. Al termine del Saptapadi, gli sposi sono ufficialmente marito e moglie.

Destination wedding in Italy.

Proprio in questi giorni, tre esclusive location si sono vestite a festa per ospitare un grandioso e coloratissimo matrimonio indiano, un evento sospeso fuori dal tempo e dallo spazio, in una dimensione fatta di risa, canti e balli coinvolgenti. I festeggiamenti sono durati una settimana, con oltre 250 invitati provenienti da tutto il mondo (Dubai, Nuova Zelanda, Stati Uniti…) coinvolti in attività organizzate per 7 giorni di divertimento no stop, uno scambio culturale che ha visto fondersi tradizioni italiane e indiane, alla scoperta di sapori, colori e prodotti tipici delle due culture.

Nel programma di questa settimana di festa, ogni minuto è stato studiato alla perfezione fin nei minimi particolari: fra le esperienze vissute, una giornata trascorsa in spiaggia, presso il Beach Club 93, con giochi di ruolo pensati per coinvolgere tutti gli ospiti. Ancora, un caratteristico wine tour presso l’azienda agricola San Salvatore 1988, durante il quale i partecipanti hanno potuto scoprire tutte le fasi della produzione vinicola e i processi di preparazione della tipica mozzarella di bufala, con una degustazione di vini e prodotti locali pensata su misura per loro.

A conclusione del tour, una prelibata cena presso la La Dispensa di San Salvatore, dove gli ospiti hanno gustato ingredienti coltivati presso l’azienda secondo le antiche tradizioni contadine cilentane e preparati in piatti gustosi, semplici e genuini.

Per un tradizionale matrimonio indiano, non poteva mancare un allegro e coloratissimo Mehndi Party: dopo la realizzazione degli spettacolari tatuaggi all’henné, gli ospiti si sono scatenati in una serie di coreografie tradizionali dedicate agli sposi.

Naturalmente, il culmine di questi 7 giorni incredibili non poteva che essere la celebrazione delle nozze. Dall’ingresso dell’Esplanade fino ai lussureggianti giardini del Savoy una vera e propria parata coloratissima di amici e parenti ha accompagnato lo sposo a bordo di una ruggente porche decappottabile fino al luogo dove si è svolta la cerimonia.

Conclusosi il toccante rito Indù, sposi e ospiti si sono spostati nelle ampie e lussuose sale, recentemente ristrutturate, del Savoy Beach Hotel per l’elegante ricevimento, un’esclusiva cena di gala per la quale l’executive chef del Savoy, Matteo San Giovanni, annoverato fra i 50 top chef d’Italia, si è cimentato nella preparazione di piatti tipici della cucina indiana, con un menù prevalentemente vegetariano che ha deliziato tutti gli invitati.

Il risultato? Assolutamente spettacolare, grazie anche agli eccellenti professionisti che hanno collaborato all’organizzazione delle nozze, gli stessi che operano per Bollywood (termine derivato dalla fusione di Bombay e Hollywood), il cinema in lingua hindi ricco di produzione annuale di film e di talenti nei più svariati campi della cinematografia.

Numerosi giornali locali hanno raccontato l’evento e molti altri sposi indiani hanno deciso di convolare a nozze in Italia, nella splendida cornice del Savoy Beach Hotel a Peastum, per destination wedding indimenticabili!

Commenta