Quanto regalare agli sposi secondo il galateo?

Guida completa alla “busta” a seconda del grado di parentela e amicizia

Quando si parla di matrimoni, fatta eccezione per l’outift che dà sempre qualche grattacapo, soprattutto alle donne, uno degli eterni dilemmi che accomuna tutti gli invitati è quanto regalare agli sposi per non incorrere in figuracce. Ecco qualche suggerimento in questa mini guida!

L’usanza di donare la “busta”, vale a dire una certa somma di denaro piuttosto che un vero e proprio regalo, è molto frequente, soprattutto nel Sud Italia, dove il matrimonio e la stessa “busta” sono un’istituzione e vanno a braccetto. Abbiamo parlato del Sud Italia, ma l’usanza di regalare soldi agli sposi va diffondendosi sempre di più, forse perché la lista nozze ha subito una notevole evoluzione (basti pensare alle liste che è possibile aprire presso ormai tutte le agenzie di viaggi) o, addirittura, è stata completamente accantonata. I tempi sono cambiati e spesso gli sposi già convivono, quindi hanno già tutto ciò che serve loro per affrontare la vita matrimoniale e optano per altri tipi di regalo o per la possibilità di scegliere autonomamente ciò che gli occorre.

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Il regalo in denaro rimane, quindi la scelta preferita da tutti, sia dagli sposi, che così potranno ammortizzare le spese del matrimoni o investire la somma nel viaggio di nozze, che dagli invitati, liberati dalla preoccupazione di poter scegliere un regalo non gradito. L’eterno dilemma è quindi: quale somma di danaro mettere nella busta per evitare brutte figure? La cifra andrebbe calcolata ipotizzando i costi principali che gli sposi stanno sostenendo per ciascun ospite. Insomma l’invitato dovrebbe ripagarsi il pranzo/cena, in alcune zone la bomboniera.

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Per fare in modo che la coppia sia contenta e soddisfatta, a questa cifra va aggiunto il regalo, qualcosa cioè che aiuti gli sposi a pagare il resto del matrimonio o che li sostenga economicamente all’inizio della loro vita insieme, quindi costo menù medio in zona + 50 euro = 150 euro.

Se è stata invitata la vostra famiglia, dovreste calcolare almeno 150 euro in coppia + 50 euro per ogni bambino, ad esempio 150 + 50 + 50 = 250 euro.

Oppure si può fare riferimento al grado di parentela/amicizia, seguendo questo schema:

da 100 a 120 euro. Questo è la quota se siete invitati al matrimonio di un conoscente molto recente, un parente visto un paio di volte ogni tre anni, un vostro ex che vi ha invitato a sorpresa.

Da 120 a 150 euro. Quota che dovreste prevedere per il matrimonio di un collega o l’amico che si sposa per la seconda volta.

Da 150 ai 200 euro. Qui entra la quota di chi si accompagna in due e non vuole sfigurare ed è la spesa minima per carissimi amici, amici d’infanzia, amici che avete conosciuto da pochi anni ma con le quali è scoppiato un feeling raro.

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Dai 200 euro in su. Da qui non si badano a spese: nella lista degli sposi ci sono fratelli, sorelle, migliori amici, quelli che nel cuore valgono più dei fratelli.

Oltre i 200 euro può significare anche regali speciali “fuori” busta magari alla voce “gioielli della sposa”. Nel sud Italia ogni singola quota va raddoppiata!

Si arriva a donare 1000 euro nel caso si faccia da testimone di nozze e si parte da non meno di 250 euro a testa nel caso di parente/amico stretto.

Al di sotto di tali somme, meglio scegliere qualcosa dalla lista nozze! Il galateo non ci viene molto in aiuto, perché prevede che agli sposi venga sempre fatto un regalo da far recapitare qualche giorno prima a casa.

Strictly wedding

Noi consigliamo qualora si scelga per la busta, accompagnare il danaro da un bellissimo biglietto che letto a distanza d’anni avrà sempre un valore incommensurabile, e donerà sempre un’emozione particolare!

 

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